mercoledì 11 maggio 2011
Ballarò e il servilismo di stato
martedì 11 gennaio 2011
Riparte PBC Campania
martedì 14 dicembre 2010
Nessun accordo Per il Bene Comune con Pin/Insorgenza
Per il Bene Comune ribadisce la propria trasparenza e fermezza in merito ai processi democratici assembleari che servono anche per l'individuazione di candidature e di progetti elettorali, pure se con altre realtà con le quali si possa eventualmente proporre un percorso condiviso.
Il Coordinamento Nazionale di Per il Bene Comune
martedì 15 settembre 2009
Il re delle sceneggiate non era Mario Merola?
'Caro Presidente, in qualita' di deputati quotidianamente impegnati in Parlamento a sostenere l'attivita' del governo ci rivolgiamo a Te per rappresentarti un disagio che richiede un intervento al fine di armonizzare le varie anime politiche e parlamentari che si ritrovano nel Popolo della Liberta'.
Come sai siamo entrati determinati e convinti nella nuova formazione politica certi di poter costruire con Te il grande partito dei moderati italiani. Tale percorso e' coinciso con un favorevole momento elettorale che sta garantendo al Paese un governo capace di risolvere i problemi dei cittadini, anche grazie alla Tua leadership e alla Tua ineguagliabile ''politica del fare''.
Il Popolo della Liberta' deve conservare pero' la sua natura di partito del pensare, allenato alla discussione, avendo come priorita' una solida e visibile democrazia interna. A tal fine riteniamo che sarebbe opportuno un patto di consultazione permanente tra Te e il cofondatore del Popolo delle Liberta' Gianfranco Fini, al quale siamo politicamente e personalmente legati e con cui siamo entrati nel PdL e in Parlamento.
Riteniamo inoltre opportuno segnalarTi la necessita' di tenere dei vertici di maggioranza che coinvolgano tutto il PdL, evitando la sensazione che dalle cene del lunedi' venga fuori la linea dell'esecutivo e che questa sia di fatto condizionata dalla Lega a scapito del nostro partito.
C'e' infine la necessita' di strutturare il Pdl come un vero e proprio partito, a livello centrale e territoriale, facendo funzionare gli organi previsti dallo Statuto con periodicita' e trovando in quella sede le soluzioni tra le varie posizioni di partenza su questioni a volte anche delicate che riguardano la coscienza dei singoli.
Ti sottoponiamo per ultima una questione non politica ma a nostro giudizio pericolosa e incomprensibile per gli effetti che produce. Ci riferiamo alle reiterate affermazioni offensive e calunniose de ''Il Giornale'' diretto da Vittorio Feltri nei confronti di Fini.
Ferma restando la nostra convinzione sull'irreversibilita' del bipolarismo e sull'impossibilita' per chi come noi viene da AN di prefigurare scenari di tipo diversi slegati dal Pdl e dalla Tua leadership, Ti preghiamo di intervenire quanto prima per evitare che tali problematiche possano causare un corto circuito interno al nuovo partito''.
martedì 18 agosto 2009
Cesaro e la prima delibera alla Provincia di Napoli, più portaborse per tutti
Se pensava che ad agosto se la sarebbe cavata nella disattenzione generale del Palazzo che si svuota per le vacanze, il pidiellino Luigi Cesaro ha sbagliato i suoi calcoli. Il neo presidente della Provincia di Napoli e la sua giunta hanno emanato una delibera, la prima dall’insediamento, che non è passata inosservata. Avrebbero potuto battezzarla, mutuando con ironia uno slogan berlusconiano, “più portaborse per tutti”. E non solo. Trattasi di una manovrina finanziaria con la quale l’esecutivo provinciale guidato dall’avvocato-deputato di Sant’Antimo - noto per essere il generoso fornitore di mozzarelle di Silvio Berlusconi - ha disposto una variazione della relazione previsionale triennale 2009-11 per 343mila euro, e una variazione del bilancio di previsione 2009 per 287mila euro. Fondi che andranno a rimpinguare il capitolo per le assunzioni di “collaboratori esterni per gli uffici alle dirette dipendenze degli organi politici”, ovvero gli staffisti del presidente e dei dodici assessori, nonché per “la nomina di dirigenti con contratto a tempo determinato” e per “l’attivazione del comando di personale di qualifica dirigenziale”. In pratica, il tesoretto servirà a finanziare un’infornata di gente da scegliere e imbarcare tramite decreti, senza selezione e senza concorso. Una cuccagna, che tornerà utile per soddisfare qualche grande elettore di Cesaro e della sua composita coalizione di ben 14 liste, Udc compresa. E dire che pochi mesi prima del voto, la giunta di centrosinistra presieduta dal verde bassoliniano Dino Di Palma, che pure non ha brillato per morigeratezza, aveva deciso di sforbiciare un po’. Lasciando risorse per un solo staffista per assessore, aumentabili a due in caso di contratti part-time. Ora la delibera del centrodestra, approvata “in via d’urgenza e salvo ratifica consiliare”, ha ripristinato il vecchio schema: due staffisti full-time per assessore, che possono diventare tre (o quattro) frazionando un contratto a tempo pieno in due contratti part time, e sei staffisti per il presidente. Dice il capogruppo del Pd, Pino Capasso, che nella precedente giunta è stato assessore al Personale, finito spesso nel mirino dei sindacati: “Più che una rivoluzione quella di Cesaro sembra una restaurazione. Prima ancora di presentare le linee programmatiche e spiegare ai cittadini della Provincia di Napoli il suo progetto di governo, il nuovo corso tanto sbandierato dal centrodestra si sostanzia nella più antica e inveterata pratica della politica: aumentare il personale di staff presso le segreterie politiche, e comandare da altri Enti dirigenti amici, a discapito delle professionalità interne alla Provincia". “Se il buon giorno si vede dal mattino – conclude Capasso - sembra che il centrodestra abbia intenzione di mutuare tutti i difetti che sono stati per anni addebitati al centrosinistra, con buona pace degli elettori che si aspettavano un reale cambiamento”.
martedì 3 febbraio 2009
Tremonti il fuggitivo
Sarebbe da mandare in mondovisione la figuraccia fatta dal "nostro" ministro dell'economia, Giulio Tremonti, durante un'intervista rilasciata ad un giornalista della Cnbc a margine del forum mondiale dell'economia svoltosi a Davos.Fin quando il giornalista resta nel generico, Tremonti risponde cordialmente, ma appena gli domanda se l'Ad di Unicredit Profumo si rivolgerà al governo per qualche forma di assistenza, il "nostro simpaticone" se la dà a gambe levate.Ecco il link del video tratto dal blog di Beppe Grillo:sabato 31 gennaio 2009
Il delirio su Genchi
Massima solidarietà e rispetto a servitori dello Stato come Gioacchino Genchi.